Le donne, protagoniste della Storia

a cura di Redazione Oscar

Anche se non hanno scritto la Storia, le donne sono state protagoniste, a volte inconsapevoli, della Storia stessa.
Spesso erano regine (Cleopatra, Caterina De' Medici, Maria Teresa d'Austria, le zarine...), altre volte figlie di un papa (Lucrezia Borgia), ma c'era anche chi, come Giovanna D'Arco, veniva dal popolo e combatteva per il re e chi, come Margherita Sarfatti, conosciuta come l'amante del Duce, diventa il primo critico d'arte donna in Europa.

Per la Festa della Donna abbiamo scelto 10 biografie - dall'Antichità al Novecento - di donne protagoniste della Storia:

Antichità:

◊ Cleopatra: In questa biografia Antonio Spinosa ha saputo ricomporre i due volti di questa sovrana bella come una dea ma accecata dall’ambizione: quello pubblico, di regina e insieme pedina della Storia, e quello privato, di donna dalle passioni smisurate.

Tardo Medioevo

◊ Giovanna D'Arco: nella biografia di Franco Cardini la controversa storia della giovane contadina guerriera, che si sente chiamata da Dio per liberare la sua Francia dagli Inglesi durante la Guerra dei Cent'anni, è ancora avvolta nel mistero: catturata, imprigionata e condannata dall’Inquisizione, fu bruciata pubblicamente come una strega il 30 maggio 1431 a diciannove anni. Nel 1456 una nuova sentenza dell’Inquisizione la dichiarò innocente. Cinquecento anni dopo fu proclamata santa.

Età moderna

◊ Lucrezia Borgia: Bellissima e spiritosa, rispettata dai sudditi, amata dai poeti, ma anche avvelenatrice e libertina, sospettata di incesto con il padre e con il fratello. Geneviéve Chastenet tratteggia una giovane donna piena di vita che dovette a proprie spese imparare come il suo destino fosse nelle mani degli altri, vivendo spesso al centro di un mondo di cui fu più vittima che protagonista.

◊ Caterina De' Medici: pronipote di Lorenzo il Magnifico e figlia del duca d’Urbino, sposò il re di Francia e fu grande protagonista del Cinquecento. Jean Orieux delinea il ritratto di una regina controversa: una moglie appassionata di un uomo che non l’amava, disprezzata dalla corte perché straniera e non di sangue reale, ma che seppe guidare uno dei paesi più potenti d’Europa con un’energia e un’intelligenza divenute leggendarie.

◊ Elisabetta I: la sovrana "vergine" che, coniugando spregiudicatezza politica e pugno di ferro, nel Cinquecento riuscì a fare del proprio paese il padrone assoluto dei mari e la prima potenza mondiale, gettando le basi dell’impero coloniale britannico. Nella sua prosa brillante Carolly Erickson evoca l’enigmatica figura di Elisabetta, dall’adolescenza infelice alla maturità, senza trascurare gli sfarzi e le ombre dell’epoca tudoriana.

Illuminismo

◊ Caterina II di Russia: nata principessa Sofia di Anhalt-Zerbst e andata in sposa a soli sedici anni all’erede al trono degli zar, è una delle più straordinarie e controverse figure femminili della storia europea. Carolly Erickson delinea una donna intelligente, amica e sostenitrice degli illuministi, caparbia e coraggiosa, che riuscì a imporsi in un mondo straniero e ostile superando i pregiudizi dei suoi contemporanei.

◊ Maria Teresa d'Austria: la prima donna a salire, a soli ventitré anni, sul trono degli Asburgo. Edgarda Ferri ricostruisce la biografia di una donna affascinante e sensibile, coraggiosa e fiera, che seppe conciliare l’amore per la famiglia con la ragion di Stato e l’esercizio del potere, governando «come un uomo tra gli uomini».

◊ Maria Antonietta: figlia dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, andò sposa adolescente a Luigi XVI, re di Francia. La giovane regina cercò consolazione nelle eleganze eccentriche e nei divertimenti più costosi, rendendosi odiosa ai sudditi perseguitati dalle tasse e dal malgoverno. Sullo sfondo della sua storia, gli ultimi anni convulsi dell’Ancien Régime e gli esordi violenti della Rivoluzione.

Fine Ottocento - Inizio Novecento

◊ La zarina Alessandra: di origini tedesche, sposò Nicola II, divenendo l’ultima zarina. Di questa figura enigmatica e del suo mondo interiore di tormentato isolamento Carolly Erickson traccia un ritratto indimenticabile della Russia prima della Rivoluzione: una vicenda sempre più cupa, che si conclude con la tragica uccisione dei Romanov.

◊ Margherita Sarfatti: la maggior parte del pubblico la conosce solo come «l’amante del duce», ma Rachele Ferrario restituisce il temperamento di una donna colta, elegante, raffinata e soprattutto libera, che riuscì a imporsi sulla scena culturale e a compiere il suo progetto: un’avanguardia artistica in linea con la tradizione classica italiana diventando il primo critico d’arte donna in Europa.