“La terza rivoluzione industriale” di Rifkin diventa film

a cura di Redazione Oscar

VICE Media annuncia la distribuzione globale di
The Third Industrial Revolution:
A Radical New Sharing Economy


Il film sarà trasmesso in anteprima il 9 febbraio su Viceland e distribuito sui canali digitali di Vice in diverse lingue in tutto il mondo e racconta la storia della Terza Rivoluzione Industriale e la nascita in Europa e in Cina di un un’economia completamente innovativa, la sharing economy.

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Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin sostiene che la sharing economy sia il primo nuovo sistema economico ad affermarsi sulla scena globale dopo il capitalismo e il socialismo nel XIX secolo e sottolinea la portata eccezionale di questo di avvenimento. Rifkin è il principale artefice della transizione dell’Unione Europea e della Cina verso una Terza Rivoluzione Industriale e una nuova e radicale sharing economy.

L’amministrazione di Trump chiede 1,5 miliardi di dollari da investire in infrastrutture, ma sono fondi destinati in gran parte a rattoppare le strutture obsolete della Seconda Rivoluzione Industriale progettate per il XX secolo. Al contrario l’Unione Europea e La Repubblica Popolare Cinese stanno intraprendendo una Terza rivoluzione industriale delle infrastrutture, smart e digitali che mette insieme l’Internet 5G, l’internet delle energie rinnovabili, e la Mobilità internet green e driverless fatta di veicoli elettrici, in cima a una piattaforma di Internet delle cose, che cambierà il modo in cui Europa e Cina e il mondo intero gestiranno l’attività economica nel ventunesimo secolo.

L'Unione Europea e la Cina sostengono uno dei più brillanti pensatori del nostro tempo

Secondo il Vice Cancelliere e Ministro dell’Economia tedesca Sigmar Gabriel, Jeremy Rifkin

“offre un’importante ipotesi per il futuro: un approccio visionario come nessun altro ha osato proporre negli ultimi cinquant’anni, una prospettiva che stimolerà il pensiero e aiuterà il nostro orientamento”.

Da Beijing, l’Huffington Post riporta che

“il Premier cinese Li Keqiang non solo ha letto il libro di Jeremy Rifkin, La terza rivoluzione industriale, ma lo ha anche preso a cuore. Il Premier e i suoi colleghi lo hanno addirittura posto al centro del tredicesimo Piano Quinquennale del Paese. Questo progetto segna per il futuro della Cina il cambiamento più memorabile dalla morte di Mao, dall’avvento della riforma di Deng Xiaoping e dall’apertura del 1978.”

Probabilmente nessun altro autore o pensatore ha mai avuto una maggiore influenza sull’ambiziosa politica climatica ed energetica europea quanto il famoso visionario americano, Jeremy Rifkin.

European Energy Review

La Terza rivoluzione industriale

La terza rivoluzione industriale

La terza rivoluzione industriale

Jeremy Rifkin

Il film

Jeremy Rifkin racconta la storia singolare della crescita di una nuova Terza Rivoluzione Industriale, smart e digitale che sta unendo la comunicazione, internet 5G, le energie rinnovabili e la mobilità verde senza guidatore inventata per i veicoli, e soprattutto una piattaforma di “Internet delle cose” integrata negli edifici residenziali, commerciali e industriali, che cambierà il modo in cui il mondo nel XXI secolo gestirà, rinforzerà e muoverà le attività economiche.
Le imprese private connesse all’”Internet delle cose” possono utilizzare i Big Data e gli strumenti di analisi per sviluppare algoritmi che incrementino l’efficacia, aumentino la produttività e abbassino drasticamente i costi marginali nella produzione e nella distribuzione di una serie di beni e di servizi, dando così origine alla sharing economy. Oggi, milioni di persone al mondo producono e condividono musica, video, social media, energie rinnovabili, case, automobili, offrono il proprio contributo a Wikipedia, seguono un enorme numero di corsi universitari on line, e producono e condividono altri beni e servizi.
Nella sharing economy, la proprietà rappresenta una via di accesso, i venditori e i compratori sono sostituiti dai fornitori e dagli utenti, i proprietari e i lavoratori passano in secondo piano rispetto ai prosumer, il capitale sociale diventa importante tanto quanto il mercato finanziario, la generatività incorpora la produttività, il consumismo viene sovvertito dalla sostenibilità, e la qualità dei parametri di benessere diventa più importante del PIL.

La sharing economy a costo marginale zero è un’economia circolare nella quale i beni e i servizi sono redistribuiti a più utenti, riducendo drasticamente l’impronta ecologica della società.

La Terza Rivoluzione Industriale e l’emergere della sharing economy sullo scenario globale, portano la società in un’era post-carbon alimentata dalla distribuzione di energia solare, eolica, e di altre fonti energetiche alternative in sinergia con i trasporti globali e i sistemi logistici operanti con i veicoli elettrici, segnando così l’avvento di un’età ecologica.
Anche se il capitalismo non scomparirà, tuttavia non sarà più l’unico arbitro della vita economica, ma dovrà ridefinire il proprio valore accanto alla nuova sharing economy e all’interno di un sistema economico ibrido che accompagnerà nel ventunesimo secolo il mondo in una società più sostenibile.
Rifkin afferma che questa infrastruttura multi generazionale accrescerà sensibilmente la produttività, genererà un nuovo modello di business dell’era digitale e creerà impiego per milioni di Millenials.

Il film The Third Industrial Revolution offre una nuova ottica per comprendere il vortice di infinite spaccature che stanno disfacendo le nostre convinzioni sull’economia, sulla governance e sulla società e un tracciato per orientare i prossimi passi del percorso umano.
Nel film Jeremy Rifkin spiega che la Terza Rivoluzione Industriale è più di una trasformazione tecnologica ed economica. Il nuovo paradigma economico infatti trasformerà anche la società e incoraggerà l’umanità a ripensare le nozioni di pace, potere e identità mentre ci prepariamo per la vita nell’Era della Biosfera.

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