Philip Roth, un classico contemporaneo

a cura di Redazione Oscar

È autunno a Chicago, settembre o forse ottobre del 1956. Di sicuro la luce è tersa, gli alberi sono un fulgore rosso acceso e nel lago di Hyde Park le anatre si preparano a migrare. Due amici pranzano in un pub a pochi passi dall’università dove insegnano. Uno dei due racconta spassose storielle sull’ambiente del country club ebraico del New Jersey, conosciuto nelle intrepide incursioni amorose dell’adolescenza. L’altro lo ascolta divertito e quando si alzano dice «Perché non le scrivi, queste storie?». Allora l’amico, che si chiama Philip Roth e fino a quel momento ha avuto in testa Conrad ed Henry James, se ne va a casa e si mette a scrivere.  Tre anni dopo, appena venticinquenne, Roth pubblica "Goodbye, Columbus". È l’inizio della liberazione più scatenata che un autore americano abbia mai messo in atto nella pagina e che durerà più di cinquant’anni.

Federica Manzon sul «Piccolo», 23 ottobre 2017

Con queste parole, e col passo dello scrittore, Federica Manzon accompagna sul «Piccolo» del 23 ottobre 2017 l’uscita del primo dei tre volumi dei Meridiani dedicati a Philip Roth: il volume degli esordi che contiene i romanzi pubblicati dall’autore tra il 1959 e il 1986, da Goodbye, Columbus a La controvita.

Romanzi – vol. I

Philip Roth

Il Meridiano, primo di tre che presenteranno una ricca selezione della narrativa di Roth, propone i più importanti romanzi del periodo giovanile e della prima maturità, tra i quali spicca Lo scrittore fantasma (1979), preceduto da Goodbye, Columbus (1959), Lamento di Portnoy (1969) e La mia vita di uomo (1974); seguono Zuckerman scatenato (1981), La lezione di anatomia (1983), L'orgia di Prag...

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Un progetto importante che attraverso le scelte compiute dalla curatrice, Elèna Mortara – insigne studiosa di letteratura ebraico-americana –, individua in questo primo volume i momenti più importanti della formazione e dell’indiscussa affermazione nel panorama nazionale e mondiale di Philip Roth. Uno scrittore assai prolifico, capace di consegnare ogni volta al pubblico libri sempre diversi e sempre a contatto con le molteplici ossessioni della realtà e della vita. Sospesi tra fiction, metafiction e autobiografia. Libri per i quali l'autore ha fornito un’interessante mappa orientativa, stabilendo nel 2010 – anno di pubblicazione del suo ultimo romanzo Nemesi – le sei  “categorie”corrispondenti agli altrettanti nuclei narrativi della sua attività di scrittore: «Zuckerman Books», «Roth Books», «Kepesh Books», «Nemeses: Short Novels», «Miscellany» e «Other Books». 

Questo Meridiano costituisce dunque un invito alla lettura della opere maggiori di Philip Roth e un prezioso strumento per i suoi lettori appassionati, per conoscere o riscoprire il mondo e l’immaginario di questo scrittore prolifico come pochi altri nel panorama letterario americano del Novecento, creatore di personaggi immortali attraverso la cui voce esplora verità scomode e analizza e critica senza mezzi termini le ortodossie politiche, culturali e sessuali.

Imperdibili e ricchissime le “Notizie sui testi”, a cura di Elèna Mortara e Paolo Simonetti, che riportano alla luce gli antefatti e le alterne vicende di una carriera e di una vocazione tutt’altro che semplice.

L’opera di certi scrittori fa pensare a una crescita arborea, tanto è saggiamente calibrato il rapporto tra le energie e i risultati. Bernard Malamud, tanto adorato da Roth, procedeva in questo modo. Ma Roth appartiene a tutt’altra razza: non amministra saggiamente il capitale, va avanti per strappi, lacerazioni. Quanto più lo si legge e lo si ama, tanto più si è consapevoli che è capace di imboccare strade sbagliate. L’esperimento soverchia sempre l’esperienza. […] La conseguenza più emozionante di questo atteggiamento è che, di fronte a una raccolta dei suoi libri, proviamo l’inebriante sensazione di leggere uno scrittore che, in virtù di un singolare sortilegio, sia riuscito a esordire molte volte: da giovane, da vecchio, durante la mezza età.

Emanuele Trevi, sul «Corriere della Sera», 23 ottobre 2017