‘L’ufficiale e la spia’ di Robert Harris arriva al cinema con la regia di Roman Polanski, distribuito da 01 Distribution.

a cura di Redazione Oscar

Nelle sale italiane dal 21 novembre il film tratto dal romanzo di successo dello scrittore britannico

“Nel nome del popolo francese” aveva intonato “la prima corte permanente del governo militare di Parigi, riunita a porte chiuse, ha emesso in seduta pubblica il seguente verdetto. Ai membri della corte è stata posta una sola domanda: Alfred Dreyfus, capitano del 14° Reggimento di artiglieria, ufficiale dello stato maggiore e assegnato allo Stato maggiore dell’esercito, è colpevole di aver consegnato a una potenza straniera o ai suoi agenti a Parigi nel 1894 un certo numero di documenti segreti o riservati concernenti la difesa nazionale? “La corte ha dichiarato all’unanimità:‘L’imputato è colpevole’.

L’Affaire Dreyfus rimane ancora oggi una delle più intense pagine di storia di sempre.
Si tratta del più grande scandalo politico e di uno dei maggiori errori giudiziari mai avvenuti, che nell’ultimo decennio dell’Ottocento ossessionò la Francia e poi il mondo intero.


A questo episodio si sono ispirati sin da allora vari artisti, uno tra tutti Émile Zola che si schierò tra gli innocentisti scrivendo un articolo dal titolo J’Accuse, in cui puntava il dito contro il clima di antisemitismo imperante nella Terza Repubblica francese.
Un esempio tutt’oggi insuperato di efficace pamphlet politico.

Dopo di lui altri hanno raccontato il caso per fare luce sui personaggi della vicenda e sul loro contesto storico di chiaroscuri. Robert Harris, autore di thriller storici di successo, è proprio uno di loro: il suo libro L’ufficiale e la spia impiega le tecniche del romanzo per raccontare la storia vera dell’affare Dreyfus. Partendo dai fatti storici documentati, l’autore amplifica e immagina come i grandi romanzieri sanno fare. Lo chiarisce bene nell’introduzione al suo volume dove rivendica la libertà di immaginare una realtà diversa da quella che la storia ci ha consegnato.

Ma non è il solo: il pluripremiato regista Roman Polanski ha deciso adesso di portare la storia sul grande schermo con L’ufficiale e la spia (J’Accuse); Eliseo Cinema e Rai Cinema presentano il film dal 21 novembre 2019 nelle sale italiane, distribuito da 01 Distribution.
Il film, vincitore del Gran Premio della Giuria allo scorso Festival di Venezia, vede nel cast, tra gli altri, Jean Dujardin (Marie Georges Picquart), Louis Garrel (Alfred Dreyfus), Emmanuelle Seigner (Pauline Monnier) e Grégory Gadebois (Comandante Joseph Henry).

Ecco che una drammatica pagina storica prende vita ancora, 125 anni dopo, con una nuova prospettiva: quella dello scrittore e del regista che hanno lavorato insieme alla sceneggiatura del film (la produzione è di Alain Goldman). La collaborazione tra i due non è nuova: da un romanzo di Robert Harris, intitolato Il Ghost Writer, Roman Polanski aveva già tratto nel 2010 il suo L’uomo nell’ombra.

Guarda il trailer del film

Roman Polanski_Robert Harris

 

La storia di Dreyfus, tra libro e film


Parigi, gennaio 1895.
Pochi mesi prima che i fratelli Lumière diano vita a quello che convenzionalmente chiamiamo Cinema, nel cortile dell'École Militaire di Parigi, Georges Picquart, un ufficiale dell'esercito francese, presenzia alla pubblica condanna e all'umiliante degradazione inflitta ad Alfred Dreyfus, un capitano ebreo, accusato di essere stato un informatore dei nemici tedeschi.

Picquart, scapolo quarantenne e patriota integerrimo, intellettuale e moderatamente antisemita, non ha alcun dubbio: Dreyfus è colpevole e se ne convince anche la Francia.
L’uomo viene trattato in modo disumano: alla condanna seguono l’esilio e il confino sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese.
Sull’atollo sperduto Dreyfus prova a lenire angoscia e solitudine scrivendo delle lettere accorate alla moglie lontana. Il caso sembra archiviato. Picquart, promosso nel frattempo capo di quella stessa unità del controspionaggio che aveva montato le accuse contro Dreyfus, si accorge però che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato.

E se Dreyfus fosse stato condannato ingiustamente? E se fosse la vittima di un piano ordito proprio da alcuni militari del controspionaggio?
Questi interrogativi affollano la mente di Picquart, ormai determinato a scoprire la verità anche a costo di diventare un bersaglio o una figura scomoda per i suoi stessi superiori. L'ufficiale e la spia, sono adesso uniti e pronti ad ogni sacrificio pur di difendere il proprio onore.

Per sapere di più sulla genesi del film scarica il PressBook ufficiale sul sito di 01Distribution.


Roman Polanski

Roman Polanski

L’ufficiale e la spia

Robert Harris

Lo scandalo giudiziario più famoso di tutti i tempi, l'affaire Dreyfus, raccontato da una prospettiva inedita. Nelle mani di un maestro come Robert Harris, il caso che ossessionò la Parigi della Belle Époque diventa un thriller impeccabile, una storia di prove occultate, giustizia corrotta, delatori e spie fuori controllo, dagli inquietanti risvolti contemporanei.

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Scopri tutti i romanzi di Robert Harris

Dalla Germania hitleriana (Monaco) alla Roma di Marco Tullio Cicerone (Imperium), passando per la Pompei del 79 d.C., Robert Harris è autore di gialli e thriller storici che appassionano da sempre lettori di tutto il mondo.
Harris è acclamato da pubblico e critica sin dal suo primo successo Fatherland, romanzo ucronico basato sulla premessa di un mondo in cui la Germania ha vinto la seconda Guerra mondiale.
Il suo ultimo libro, Il sonno del mattino, lo ha visto tornare alla distopia, con uno scenario drammatico e visionario che racconta le evoluzioni della nostra era e delle sue manie. 

I romanzi di Robert Harris negli Oscar Mondadori