I moniti all’Europa di Thomas Mann

a cura di Redazione Oscar

Scelti e pubblicati da Mondadori nel 1947, a cura della grande germanista e traduttrice Lavinia Mazzucchetti, i testi etici e politici raccolti in questo libro furono scritti da Thomas Mann tra il 1922 e il 1945: questa pubblicazione riprende fedelmente l’edizione originale, con qualche variazione testuale, arricchendola con un importante saggio introduttivo di Giorgio Napolitano e rappresenta in definitiva un vero e proprio inedito di Mann, per i lettori italiani, dopo 70 anni dalla prima pubblicazione.

Moniti all’Europa

Thomas Mann

Scelti e pubblicati da Mondadori nel 1947, a cura di Lavinia Mazzucchetti, i testi etici e politici raccolti in questo libro furono scritti da Thomas Mann tra il 1922 e il 1945. La silloge si apre con il grande discorso berlinese del 1922 Della repubblica tedesca che segna l'approdo di Mann al pensiero democratico, e comprende tra l'altro la lettera al preside dell'università di Bonn che gli a...

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“Apriamo il volume” scrive la Mazzucchetti “con il grande discorso berlinese del 1922 Della repubblica tedesca, in cui Thomas Mann deliberatamente e solennemente aderì al tentativo repubblicano della nuova Germania weimariana. Continuiamo con i vari manifesti e moniti pubblici del primo lustro hitleriano, ai quali sciaguratamente il mondo non prestò orecchio, e che vennero più tardi raccolti dall’autore, alla vigilia del conflitto, sotto il titolo di una delle sue più celebri missive: Achtung, Europa! Segue il gruppo dei radiomessaggi invano inviati dall’America durante la guerra al popolo tedesco, per indurlo a una sia pur tardiva rivolta redentrice, e si finisce con i pochi ma essenziali documenti del dopoguerra, cioè con la lettera del grande fuoruscito per spiegare il suo non immediato ritorno in Germania e col discorso, generoso ed inesorabile ad un tempo, su La Germania e i Tedeschi, superba analisi dell’inestricabile groviglio di bene e di male della natura tedesca”.

Moniti all’Europa è una pubblicazione di grande importanza storica e letteraria, che completa la proposta editoriale nel catalogo Mondadori, Meridiani e Oscar, del grande scrittore tedesco, e assume oggi un rilievo speciale.

Come scrive infatti Giorgio Napolitano a conclusione della sua ampia introduzione:

È una lezione che torna ad ammonirci e illuminarci, nelle crisi sociali, culturali e politiche di questo inizio del XXI secolo in Europa, in un contesto di inedito cambiamento e disordine mondiale. Un’Europa che non è diventata tedesca, che si è unita, progredendo straordinariamente, nella libertà e nella democrazia, e che – nel reagire oggi a dure sfide come quelle della Brexit e del populismo anti-europeo – mostra di tendere a una sempre più stretta integrazione sovranazionale: un’Europa così fatta può contare su un’autentica Germania europea. Ed è una Germania che dell’Europa è divenuta un pilastro essenziale, attraverso una vera e propria mutazione generazionale e culturale di massa rispetto alle aberrazioni del passato.