I giochi dell’eternità di Antonio Moresco

a cura di Redazione Oscar

Sotto la punta dell'iceberg

Antonio Moresco è oggi in Italia il più importante autore letterario, e un riconosciuto maestro. La sua trilogia Giochi dell'eternità, composta da Gli esordiI canti del caos e Gli increati, è tutta disponibile nella collana Oscar 451.

Scritti nell'arco di circa 35 anni, i tre vasti volumi che compongono la trilogia riassumono la "visione del tutto" di Moresco, mettendo in discussione addirittura la concezione tradizionale dello spazio e del tempo. L’inesauribile ricchezza di invenzioni e immagini, e l’ininterrotta tensione conoscitiva della scrittura di Moresco sono sostenute da una prosa ipnotica, irradiante e intensa.

L'autore non immaginava che la trilogia lo avrebbe accompagnato per così tanto tempo. Quando ha iniziato a scrivere, sentiva solo la necessità di doverlo fare: i personaggi che ritornano in tutti i libri lo attiravano "come un magnete" e il bisogno di raccontare lo incalzava "con la stessa urgenza che ha di fuggire chi è inseguito da una muta di cani". Oggi che l'opera è conclusa sente di aver fatto "un giro di boa", anche se non sa dove questo lo porterà.

«Quando si scrive lo si fa per comunicare quello che si ha dentro, non per raggiungere un target. Io cerco di raggiungere le zone più profonde di me stesso per toccare le stesse zone nel lettore. A me interessa andare sotto la punta dell'iceberg.»

L'autore sarà presente al Festivaletteratura di Mantova sabato 8 settembre alle 23,00 all'incontro La mia città è il rio pieno di pesci gatto in Piazza Sordello.
Scopri tutti gli eventi Mondadori qui.

La trilogia "Giochi dell'eternità"

Il successo all'estero

Non è facile trasporre la scrittura di Moresco in un'altra lingua, eppure alcuni valenti traduttori ci si sono dedicati e il successo è arrivato anche all'estero.
Gli esordi è stato tradotto in tedesco da Ragni Maria Gschwend, mentre La lucina, dal quale è stato tratto un film interpretato dall'autore stesso, è l'unico titolo tradotto ad oggi in lingua inglese.

Nel blog The Untraslated, nel quale si segnalano opere di letteratura straniera non tradotta in lingua inglese, è recentemente comparso un lungo e bellissimo articolo su Giochi dell'eternità. In maniera approfondita vengono recensiti tutti e tre i romanzi, ma è in particolare al secondo volume, Canti del caos, che va l'ammirazione dell'autore del post:

«Canti del caos sembra un libro di un'altra dimensione, scritto in un linguaggio inconcepibile, che è stato importato nel nostro mondo e tradotto clandestinamente in italiano. Non appartiene a questo tempo e spazio. Eppure è qui. Sono lontano dal dichiarare questo fiore del male la più grande opera della letteratura italiana - Dio ne scampi! Ma, se la Terra fosse stata invasa dagli alieni e io avessi la responsabilità di selezionare solo due libri italiani per il loro museo di cultura umana, sceglierei senza esitazione La Divina Commedia di Dante e I canti del caos di Moresco.»

Un'opera destinata a diventare un classico

Anche se Moresco non avesse scritto gli altri libri della trilogia, anche se "Canti del caos" fosse il suo unico libro, sarebbe sufficiente a garantirgli un posto di rilievo nella storia della letteratura. [...] Se "Ulisse" era l'apice del modernismo, e "L’arcobaleno della gravità" del postmodernismo, "Canti del caos" è già oggi l’apice di qualcosa che non ha ancora un nome.

The Untraslated

Scopri le altre opere di Moresco negli Oscar