Game of Thrones, l’ultima stagione

I Draghi cambiano pelle... una nuova edizione per i fan!

a cura di Redazione Oscar

Nuova pelle per i Draghi di Game of Thrones

Game of Thrones è arrivato all'ultima stagione, ma per tutti i fan in trepida attesa arriva in libreria una nuova edizione dei 5 libri originali, tutti da collezionare!

Dopo anni di grandi successi, i cinque Draghi si rinnovano, grazie alla collaborazione con HBO e i loro graphic designer. Un progetto grafico colorato, a mosaico, con un inedito effetto tattile che sorprenderà i collezionisti e tutti i fan della serie più seguita di tutti i tempi.

Game of Thrones

Scopri i nuovi Draghi di Martin

Game of Thrones: una serie tv simbolo

di Lorenzo Fantoni*


Tutte le belle cose prima o poi finiscono e così sarà anche per Game of Thrones, la serie originata dai romanzi di George R.R. Martin che ad aprile inizierà il suo ultimo giro d’onore per poi chiudersi con un finale che si preannuncia ricco di lacrime e sangue, come è giusto che sia.

Game of Thrones è stata una serie tv simbolo di molte cose, senza dubbio è quella che è riuscita a sdoganare definitivamente il fantasy nel grande pubblico, poggiando su un lavoro ai fianchi iniziato anni fa dalla trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson - tratta dai libri di Tolkien - e su un progressivo insinuarsi del fantastico ad ogni livello della narrazione.

D’altronde se venti anni fa ci avessero detto che le serie tv avrebbero potuto competere come budget e messa in scena col cinema probabilmente ci saremmo messi a ridere, figuriamoci una serie tv che parla di draghi, non morti, streghe e famiglie medievali.

Game of Thrones dunque non è certo diventato famoso improvvisamente, senza che ci fosse un pubblico disposto ad accogliere certi temi, ma ciò che l’ha resa una serie di milioni di spettatori è stata senza dubbio la capacità degli sceneggiatori di adattare un racconto intricato, trasformandolo in una sorta di grande telenovela mescolata a un dramma storico (di un mondo che non conosciamo, ma sempre dramma è!).

E dunque abbiamo intrighi di palazzo, tradimenti e omicidi, ovviamente mostrati con dovizia di particolari, per aumentarne lo shock, abbiamo storie d’amore torbide e lussuriose e grandi amori che sbocciano all’improvviso, la nudità esposta, le battute sarcastiche e i personaggi sopra le righe.
Tutto in Game of Thrones è pensato per intrattenere, stuzzicare le nostre morbosità e lasciarci senza fiato.

 

Guarda il trailer dell'ultima stagione

Una narrazione seriale moderna

L’elemento più forte dei romanzi, quell’incapacità di sentirsi al sicuro nel definire “buoni” e “cattivi”, ma soprattutto la carenza di personaggi intoccabili è quel qualcosa in più che ha senza dubbio fatto scuola nella narrazione seriale moderna. Tutto questo è materiale perfetto per creare una “fandom”, un seguito fedele che specula, cerca teorie, prega che il suo personaggio preferito non muoia mai e reagisce ad ogni puntata, aumentando la curiosità in chi non ci si è mai avvicinato.

Game of Thrones prende tutto ciò che sappiamo sul “viaggio dell’eroe”, sul fantasy e sulla dicotomia tra bene e male e lo rovescia, lo stravolge, affascinandoci. E questo lo rende interessante a un pubblico che magari si è sempre tenuto alla larga dalla narrazione di genere, perché comunque non è obbligato a seguirne le regole e racconta di principesse che comandano draghi, ragazzine che si trasformano in assassini, nani sarcastici che imparano a governare, regnanti sicuri di sé costretti a sfilare nudi e morti eccellenti. Un fantasy nuovo, cattivo e moderno pensato per un pubblico che è stanco di fate, elfi e spade magiche.

A questa pozione magica la serie tv aggiunge un ingrediente in più: un cast scelto con cura che ha saputo pescare tra professionisti spettacolari, voci indimenticabili e volti nuovi da lanciare nell’olimpo delle star e i cui poster in poco tempo hanno popolato le stanze di migliaia di ragazzi. Inoltre, il bello di una narrazione così corale, anche se polarizzata attorno ad alcuni personaggi particolari come Tyrion, Daenerys, Arya o Jon Snow sta anche nel fatto che ognuno degli spettatori può trovare qualcuno che gli assomigli o in cui rivedere parte di ciò che è o vorrebbe essere.

Finché non viene ucciso, ovviamente.

* Lorenzo Fantoni: Classe 1981, nasce con l’Atari in mano, grazie a un padre che prima ancora di svezzarlo lo introduce a Star Wars, al rock e a tutto ciò che poteva essere nuovo, tecnologico e fantastico. Dopo una laurea in Media e Giornalismo e tanta gavetta è ora scrittore, autore, storyteller e divulgatore, esperto in cultura pop, tecnologia, gadget e videogiochi. Attualmente collabora con WiredLa StampaGazzetta, PlayStation Magazine Ufficiale, TGMMultiplayer.it. Il suo blog è N3rdcore.it

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