Enzo Striano: a 30 anni dalla morte, un autore tutto da riscoprire

Napoli non sa nulla, Napoli se ne infischia. Tutto va come sempre, anzi meglio

a cura di Redazione Oscar

Nel 2016, in occasione del trentennale della pubblicazione del romanzo Il resto di niente, gli Oscar hanno collaborato con Marechiarofilm al progetto didattico “A scuola con il resto di niente”: alle scuole della Campania sono stati distribuiti insieme il DVD del film Il resto di niente (regia di Antonietta De Lillo) e copie del romanzo.

Una eccezionale occasione per mettere a confronto e in dialogo due diversi mezzi espressivi: il linguaggio filmico e quello della scrittura.

Napoli non sa nulla, Napoli se ne infischia. Tutto va come sempre, anzi meglio

Il romanzo, da cui è tratto l’omonimo film Il resto di niente, ricostruisce con straordinaria forza evocativa e con assoluto rigore storico la parabola di donna e di rivoluzionaria di Eleonora de Fonseca Pimentel, portoghese di nascita e napoletana d’adozione, che fu poetessa, scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Mario Pagano, Eleonora ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. A far da sfondo all’intensa avventura intellettuale della protagonista c’è un’intera città, la Napoli di fine Settecento, capitale di un grande regno e centro di cultura, con le sue eterne contraddizioni e la sua struggente bellezza.

Il resto di niente

Enzo Striano

Portoghese di nascita ma napoletana d'adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Mario Pagano, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. Il resto di niente ne ricostruisce con straordinaria forza evocativa e con rigore storico la parabola d...

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«Un romanzo magnifico, uscito nel 1986, è Il resto di niente, sulla Rivoluzione napoletana del 1799. Dice una cosa molto importante, cioè che per Napoli e per l’Italia in generale quella sconfitta è stata fondamentale: bisogna risalire lì per comprendere i problemi di oggi.»

Pier Vincenzo Mengaldo “La Lettura”, 23 agosto 2015

Insieme all’affascinante figura storica di Eleonora de Fonseca Pimentel, emblema di una gioventù ardente, mossa dal desiderio di un mondo migliore e pronta a sacrificarsi per difendere le istanze della libertà, è interessante scoprire anche la figura intellettuale di Enzo Striano che “non fu lo storico, ma il poeta dell’infelicissima Repubblica partenopea”, come lo definì un altro grande napoletano, Luigi Compagnone.



Enzo Striano (Napoli, 1927-1987) è stato giornalista, insegnante e direttore di collane di didattica. Ha diretto la rivista «Incentivi» e ha collaborato con vari quotidiani e programmi televisivi. Ha pubblicato i romanzi I giochi degli eroi (1974), Il delizioso giardino (1975), Indecenze di Sorcier (1978), Il resto di niente (1986) e Giornale di adolescenza (2000). Finalista al premio Pannunzio e al Vallecorsi, ha vinto i premi Pozzale, Castellammare, e alla memoria Calabria, Mulinello, Napoli.