Anne Frank: il talento di una scrittrice in erba

a cura di Redazione Oscar

Una nuova traduzione delle due stesure del diario di Anne Frank

Anne Frank tenne un diario dal giugno 1942 all’agosto 1944. Era un testo intimo, rivolto solo a se stessa, fino a quando, nella primavera del 1944, non sentì alla radio l’invito a conservare e pubblicare le testimonianze della sofferenza del popolo olandese sotto il dominio del Reich. Decise quindi di riscrivere il testo per farne un libro, che avrebbe desiderato pubblicare dopo la fine della guerra.

«Voglio continuare a vivere anche dopo la morte!»

Questa edizione presenta nella nuova traduzione di Antonio De Sortis, condotta sull’edizione critica pubblicata ad Amsterdam, entrambi i testi: quello privato (convenzionalmente chiamato A) e quello destinato al mondo (B).
L’introduzione di Alberto Cavaglion, studioso di letteratura della Shoah e della Resistenza, colloca la scrittura di Anne Frank nel quadro dei testi scritti “sull’orlo dell’abisso”, e tra quelli di testimonianza dell’Olocausto, come Primo Levi ed Elie Wiesel.
In appendice un saggio di Philippe Lejeune, studioso francese di autobiografie, commenta le due redazioni indagando il processo di riscrittura del proprio diario avviato da Anne Frank (il passaggio da A a B) e quello realizzato da suo padre, Otto Frank (C).
Mentre il saggio di Cynthia Ozick, oltre a riconoscere in Anne il talento di una vera scrittrice in erba, discute, anche con punte polemiche, l’uso strumentale che della sua figura, della sua opera e del suo “messaggio” è stato fatto soprattutto negli Stati Uniti.

La coscienza della testimonianza

La specificità di Anne Frank consiste nell'aver pre-sentito l'abisso, a prescindere dall'evento testimoniale stesso. [...] Nonostante la sua giovane età, Anne ha avuto piena coscienza della differenza che esiste fra testimonianza e racconto dell'estremo.

Dall'Introduzione di Alberto Cavaglion

Diario

Anne Frank

28 marzo 1944. Il governo olandese in esilio lancia via radio un appello ai connazionali perché conservino ogni testimonianza utile a raccontare ciò che sta accadendo nei Paesi Bassi occupati dai nazisti. Ad ascoltarlo c'è un'adolescente ebrea che vive ad Amsterdam in un nascondiglio. Da grande vuole fare la giornalista o la scrittrice, e da circa due anni tiene un diario: un testo intimo, d...

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Giornata della Memoria: per non dimenticare

Il Giorno della Memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio: il giorno in cui nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa entrarono ad Auschwitz e liberarono il campo di sterminio.
Ogni anno in libreria troviamo i diari, le testimonianze, i romanzi per tramandare la memoria della Shoah.
Pagine dalle quali non dovremmo mai togliere il segnalibro, perché senza passato non c'è futuro. 

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