Tersa morte

Tersa morte

In questo sorprendente libro testimoniale, Mario Benedetti
sembra volerci dire, con la sua sensibilissima e concreta
parola, che una luce piana e discreta, una luce di
umana verità, vive, sempre, anche nel dolore, nel senso
acuto della perdita, nell’osservazione diretta o nel presagio
stesso della morte. Utilizza elementi di un’esperienza
personale radicata in luoghi e figure di una realtà
intima e familiare, e li fa vibrare, nella loro semplicità
materica e opaca, oltre i confini naturali, come emblemi
vissuti di una condizione umana universale. Istituisce
l’immagine di un suo doppio, di un sosia coinvolto nella
cronaca infelice che si porta via nel tempo, o in un
breve tempo, o in un tempo che è comunque sempre
troppo breve, gli esseri umani che incarnavano i suoi
maggiori legami affettivi, come la madre, il padre e un
fratello, e riconduce tutto a un quadro di umile autenticità
in cui si «impara a vivere poveramente», in cui il
primo attore o sosia riesce, o vi è costretto da necessità,
a «vedere nuda la vita». Nei suoi tremori, nei suoi
umori cupi o risentiti, nella malinconia che lo pervade,
pronuncia parole di saggezza persuasiva, di sofferta accettazione,
affermando a malincuore che è comunque
«giusto che io non veda questo mai più». Il dissolversi
delle umane cose implica, inevitabilmente, anche il
loro allontanarsi nel già stato, nel passato, della morte,
e dunque, anche, «evapora il morire», mentre intorno
l’inerzia dell’esistere prosegue il suo cammino nel
«continuo affaccendarsi».

Mario Benedetti sembra aver ascoltato, in Tersa morte, le
celebri parole di Mario Luzi, «Quel che verrà verrà da
questa pena», e dopo la potente orizzontalità di Umana
gloria
e i sigilli vertiginosi di Pitture nere su carta, verticalizza
qui con energia sinistra e coinvolgente la nostra
quotidiana avventura terrena, nel suo strenuo, eroico
ripetersi nell’ininterrotta vicenda del coesistere di vita e
morte, di incerto presente e di frammentata memoria.

Mario Benedetti

Mario Benedetti è nato a Udine nel 1955 e vive a Milano. Ha pubblicato le raccolte I secoli della Primavera (1992), Una terra che non sembra vera (1997), Il parco del Triglav (1999), Borgo con locanda (2000), Umana gloria (2004), Pitture nere su carta (2008), Materiali di un'identità (2010). Ha tradotto l'antologia poetica di Michel Deguy, Arresti frequenti (2007).


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Tersa morte

Mario Benedetti

Tersa morte

Collana: Lo Specchio
ISBN: 9788804630180
96 pagine
Prezzo: € 16,00
Formato: 13,5 x 20,5 - Brossura
In vendita da: 17 settembre 2013

Disponibile su:

Collana: Lo Specchio
ISBN: 9788852042560
96 pagine
Prezzo: € 6,99
Formato: Ebook
In vendita da: 17 settembre 2013

Disponibile su: