Lirici greci

Lirici greci

Un vertice di limpida bellezza atemporale: in estrema sintesi è questo il prodigio poetico di un’opera che va oltre il mutare degli orientamenti estetici e che è stata capace di stupire ed emozionare generazioni di lettori come raramente accade, o come accade solo ai veri classici. La celebre versione dei Lirici greci di Salvatore Quasimodo è un duplice capolavoro, per la mirabile essenzialità poetica dei testi originali e per le virtù di chi ha saputo trasformare quei versi antichi in insuperabili esempi di purezza lirica, insieme trasparente e profondissima, nella nostra lingua. Come scrive Giuseppe Conte nella prefazione, «Quasimodo vede il suo incontro con i lirici greci come il coronamento di un suo percorso destinale: quel suo sentirsi esule ma sempre figlio di un’isola che, per paesaggi, mitologie, memorie storiche, è, tra le terre dove oggi si parla e si scrive in italiano, la più vicina alla Grecia e al suo patrimonio di poesia e di mito». Lo stesso Quasimodo, nella piena consapevolezza di un’operazione tanto ardua quanto affascinante, ci dice: «Le parole dei cantori che abitarono le isole di fronte alla mia terra ritornarono lentamente nella mia voce, come contenuti eterni». Ma un esito insieme così pieno e sapientemente leggero nella sua alta efficacia poteva solo scaturire dal talento naturale di un autore sensibilissimo, come Quasimodo, alla più chiara musica della parola e del verso, passando dal «desiderio d’amore» o dai «celesti patimenti» di Saffo al raffinato edonismo bacchico di Anacreonte, nel quadro elegantissimo di una varietà lirica impareggiabile.

Recensioni

“Quel che ha sempre convinto tutti nella critica è sopratutto il suo grande valore di traduttore, in specal modo dei "Lirici greci". È nel confronto con quel mondo lontano che il poeta ha precisato l'immagine di se stesso e ha trovato una forma breve ed ellittica nella quale far vibrare sentimenti, paesaggi e storie.”

Silvio Perrella, "Il Mattino" 13 giugno 2018,

Salvatore Quasimodo

Modica, Ragusa, 1901 - Napoli 1968. Premio Nobel nel 1959, poeta e autore di finissime traduzioni di testi classici dal greco e dal latino, esordì nel 1930 con Acque e terre. Esponente dell'ermetismo prima e del neorealismo poi, amico di Vittorini e Montale, ha pubblicato numerose raccolte tra cui Ed è subito sera (1942), Giorno dopo giorno (1947) e La terra impareggiabile (1958).


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Lirici greci

Salvatore Quasimodo

Lirici greci

Collana: Lo Specchio
ISBN: 9788804689607
256 pagine
Prezzo: € 19,00
Formato: 12,7 x 19,7 - Brossura con alette
In vendita da: 26 giugno 2018

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