H.G. Wells, l’uomo che ha inventato il fantastico

a cura di Redazione Oscar

di Lorenzo Fantoni *

Herbert George Wells

Le origini di uno dei padri della fantascienza moderna non sono particolarmente brillanti nelle fasi iniziali, anzi ci insegnano che spesso il successo e la scintilla giusta per creare qualcosa di memorabile possono arrivare anche in una seconda fase della nostra vita.

wells

Herbert George Wells nasce il 21 settembre del 1866 a Bromley (Londra) ed è l’ultimo di quattro figli; il padre era un giocatore di cricket professionista non particolarmente portato per gli affari, la madre era una domestica. Wells, soprannominato “Bertie”, è un ragazzino sveglio e precoce che procede bene negli studi, nonostante la famiglia sia sulla soglia della povertà e tenuta a galla praticamente solo dai soldi che il padre fa col cricket e che in parte se ne vanno nel negozio di porcellane e forniture sportive di famiglia che stenta a decollare. I biografi raccontano che la madre lo spronasse in maniera quasi ossessiva verso studi professionali, mentre il padre, quasi sempre assente, avrebbe volentieri fatto a meno di un’altra bocca da sfamare.

Due gambe rotte

Il futuro di Wells fu deciso da due gambe rotte.
La prima fu la sua, che si fratturò a sette anni e che lo costrinse a letto per molti giorni, in cui poté dedicarsi alla lettura e scoprire così la sua passione per i libri. In una sua autobiografia scrisse

«Uno dei momenti più felici della mia vita e uno dei motivi per cui sto scrivendo queste righe invece di essere un commesso stremato e già morto.»

La seconda gamba rotta arriva quattro anni dopo ed è quella del padre, che si fa male cadendo da una scala. Un incidente che mise fine alla sua carriera di giocatore di cricket e spedì poco dopo il giovane Bertie a fare l’apprendista in un negozio di tessuti. L’impiego in teoria era il massimo possibile per un ragazzo della sua classe sociale, ma poco dopo fu licenziato perché non ci sapeva proprio fare, né gli interessava farlo. Sua madre fece due altri tentativi per farlo diventare un ragazzo di bottega, poi cedette alle sue suppliche di farlo diventare un insegnante di scuola media. Se vi sembra strano sappiate che all’epoca un ragazzo poteva diventare una sorta di “insegnante junior” perché mentre veniva sbattuto da un negozio all’altro, Wells aveva infatti continuato a studiare, si era dimostrato uno studente molto diligente e sapeva benissimo che una buona educazione era l’unico modo per elevarsi in qualche modo rispetto alle sue condizioni di partenza.

Nella sua nuova posizione, Wells insegnava durante il giorno e studiava la sera, preparandosi a superare una serie di esami in fisiografia, geologia, fisiologia, chimica e matematica. Dopo un anno, ormai diciottenne, fu premiato con una borsa di studio alla Normal School of Science dove ebbe modo di studiare biologia con Thomas Henry Huxley, un professore inglese famoso per il suo sostegno al darwinismo. Questo incontro modellerà il suo modo di scrivere e pensare per tutto il resto della sua carriera, l’ossessione, l’adattabilità e i cambiamenti dell’essere umano e degli animali saranno una costante dei suoi lavori.

Fu proprio durante gli anni scolastici che i semi della scrittura cominciarono a germogliare con vigore nella sua mente, fu infatti tra i fondatori dello "Science School Journal", in cui iniziò a produrre i suoi primi lavori da giornalista e The Cronic Argonauts, un racconto che fa da precursore a La Macchina del Tempo. Purtroppo, ma anche per fortuna, quegli stessi studi termineranno con un fallimento e gli apriranno le porte di una carriera basata sull’insegnamento e la scrittura.

Dopo essersi fatto un nome come giornalista freelance, un bel giorno gli chiesero di iniziare a scrivere dei racconti, fu a questo punto che The Cronic Argonauts diventò prima una serie di articoli, poi un romanzo a puntate e infine un libro.
La carriera di Well era ufficialmente iniziata.

La Fanta-scienza di H.G. Wells

H.G. Wells

La macchina del tempo, L'isola del dottor Moreau, L'uomo invisibile, I primi uomini sulla Luna. E poi ovviamente La guerra dei mondi, divenuto celebre per l'epocale trasmissione radiodramma che ne trasse Orson Wells. Questo ricco volume raccoglie i caposaldi della narrativa di H.G. Wells, i romanzi che fondarono il genere fantascientifico e che ancora oggi affascinano i lettori con la loro ines...

Scopri di più

Wells e Verne

Le influenze di Wells sulla narrativa fantascientifica sono incalcolabili e insieme a Verne viene considerato uno dei padri del romanzo scientifico, ovvero quegli scritti che pur speculando sul fantastico e sul futuro si poggiavano su alcune basi scientifiche e che sono l’anticamera della fantascienza vera e propria. La differenza tuttavia tra Wells e Verne sta nel fatto che le tematiche del primo e il suo indagare anche nelle dinamiche umane e sociali e non solo meramente tecnologiche rendono i suoi scritti ancora più attuali ed adattabili in altre epoche. Ventimila Leghe sotto i mari difficilmente può essere sradicato dal suo contesto, Wells invece, un po’ come Shakespeare può essere adattato e plasmato.

"La Fanta-scienza di H.G. Wells" negli Oscar Draghi

La Guerra dei Mondi ad esempio è una riflessione sempre verde sul tema dell’invasione, dei pericoli esterni, che era ben chiaro a Orson Welles quando lo usò per spaventare gli Stati Uniti, ma anche della lotta che si svolge a livello biologico tra le varie specie esistenti. La Macchina del Tempo (tra l’altro, il termine entra nella lingua inglese dopo l’uscita dei suoi racconti) è permeato dalla sua fascinazione per l’evoluzionismo e cerca di riflettere sulla natura umana, anche se filtra il tutto con la visione classista dei suoi tempi. La divisione in classi e l’uso di civiltà aliene che fanno da specchio a quelle terrestri è un classico di Wells usato anche in I Primi Uomini sulla Luna.

Padre fondatore

Non sarebbe poi così ardito ritenere che il bisogno della fantascienza e della speculative fiction di utilizzare mondi futuri e situazioni assurde per parlare del presente in chiave metaforica nasca con Wells, o come minimo che veda in lui uno dei suoi primi e più importanti esponenti.

E anche quando non parla di spazio e futuro, ma rimane nel presente Wells non perde la sua capacità di analisi e le sue influenze scientifiche e darwiniane. L’Isola del Dr. Moreau ci parla non solo dei nostri lati più bestiali, ma anche del conflitto fra scienza e morale. Un tema che ritorna anche ne L’Uomo Invisibile.

Come se non bastasse, tra le opere di Wells c’è anche Little Wars, un regolamento per giocare le guerre simulate con i soldatini di piombo. Quel testo era adorato da un altro uomo che cambiò il futuro: Gary Gygax, l’inventore di Dungeon & Dragons, che su quel libro costruì una passione che poi lo porto a elaborare il gioco di ruolo come lo conosciamo oggi.

Viaggi nel tempo, alieni invasori, ibridazione uomo animale, invisibilità, sono tutti temi potentissimi anche solo dal punto di vista narrativo che infatti verranno poi riproposti e saccheggiati in mille e mille modi dal cinema, dai fumetti, da altri libri, dai videogiochi, anche da personaggi che a loro volta diedero un contributo enorme, come Asimov.

Un’intera industria culturale poggia sulle spalle di quel ragazzo che non voleva fare il commesso.

 

* Lorenzo Fantoni Classe 1981, nasce con l’Atari in mano, grazie a un padre che prima ancora di svezzarlo lo introduce a Star Wars, al rock e a tutto ciò che poteva essere nuovo, tecnologico e fantastico. Dopo una laurea in Media e Giornalismo e tanta gavetta è ora scrittore, autore, storyteller e divulgatore, esperto in cultura pop, tecnologia, gadget e videogiochi. Attualmente collabora con Wired, La Stampa, Gazzetta, PlayStation Magazine Ufficiale, TGM, Multiplayer.it. Il suo blog è N3rdcore.it

Scopri gli altri Oscar Draghi