Tobino: il manicomio come orizzonte

a cura di Redazione Oscar

Mario Tobino, medico e scrittore

Medico psichiatra, per quasi quarant’anni (1942-1980) lo scrittore Mario Tobino lavorò all’«ospedale de’ pazzi» di Fregionaia a Maggiano in provincia di Lucca.
Nell'ex manicomio ha oggi sede la Fondazione Tobino ed è uno dei “luoghi del cuore” del FAI.

Tobino

© Sergio Fortuna

Tobino abitò all’interno del complesso dell’ospedale, in una palazzina (la “Casa dei Medici”) dove aveva una sua camera-studio.

«È lunga cinque passi e larga tre e mezzo; feci colorare le pareti di celeste perché mi ricordassero il mare; contiene un letto bianco e morbido, un armadio, una scrivania con i tiretti colmi di ciò che ho scritto, due piccoli scaffali zeppi di libri e di campioni medicinali, un armadio a muro altrettanto denso di carta stampata, due brocche d’acqua e un treppiede con la catinella per lavarmi e uno specchi appeso a un chiodo che in ispecie mi serve quando mi faccio la barba.
Nelle pareti sono folti i quadri appesi, più di trenta.
Dai vetri della finestra, mentre sono sdraiato sul letto, vedo le foglie di una palma che mi sorge a pochi metri dalla finestra, e tale pianta serena, indifferente e orientale tante volte mi ha consolato.
In questa breve e piccola stanza ho scritto.
In momenti d’invasione nemica-straniera ho ospitato, dato da mangiare a non so quante persone, che, essendo italiane, ora naturalmente non se ne ricordano più, e, se loro conviene, dichiarano il contrario, che invece di sostentarle le pugnalai.
In questa stanza già sono venute numerose donne che cercavano forse l’amore.» (Diario 1 settembre 1950)

La pazzia è davvero una malattia?

«La pazzia è davvero una malattia? non è una delle misteriose e divine manifestazioni dell’uomo? Non esiste per caso una sublime felicità che noi chiamiamo patologica e superbamente rifiutiamo?»

Mario Tobino

Le libere donne di Magliano

All’esperienza del manicomio è dedicato il capolavoro di Tobino, il geniale romanzo della sua consacrazione letteraria, quello che nel 1953 lo rivela al mondo. Le libere donne di Magliano trasfigura l’esperienza maturata dall’autore nel manicomio in un’opera unica, tragica e ironica, cupa e struggente, potente allegoria di un secolo gravido di follia, violenza e poesia. È un romanzo frammentario, breve, scritto in una lingua accesa, poetica, franta; propone, attraverso il punto di vista di una voce narrante esterna, ma partecipata (lo stesso Tobino medico e narratore), una galleria di personaggi indimenticabili, tagliati dalla luce livida della tragedia greca e illuminati dal lume fioco del bozzetto dal vero.

«Scrissi questo libro per dimostrare che anche i matti sono creature degne d’amore, il mio scopo fu ottenere che i malati fossero trattati meglio, meglio nutriti, meglio vestiti, si avesse maggiore sollecitudine per la loro vita spirituale, per la loro libertà. Non sottilizzai sulle parole, se era meglio chiamare l’istituto manicomio oppure ospedale psichiatrico, usai le parole più rapide, scrissi matti, come il popolo li chiama, invece di malati di mente. Correvo al mio scopo, tentai di richiamare l’attenzione dei sani su coloro che erano stati colpiti dalla follia.» (prefazione del 1963 alla seconda edizione delle Libere donne di Magliano)

Le libere donne di Magliano

Mario Tobino

A pochi chilometri da Lucca il colle di Santa Maria delle Grazie e in cima il manicomio. Il paese più vicino è Magliano. Così, «venire da Magliano» per la gente del luogo significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e della riforma...

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Dal suo diario...

«Lo ripeto: solo stando in manicomio ho potuto scrivere.»

Mario Tobino, "Diario", 31 dicembre 1950

Le altre opere

Le tematiche psichiatriche tornano in Per le antiche scale (1972), con un alter ego che permette a Tobino una maggiore oggettivazione, e in Gli ultimi giorni di Magliano (1982), una sorta di testamento della sua vita psichiatrica.

Tobino

Mario Tobino e le "antiche scale" - © Sergio Fortuna

Per le antiche scale diventa un film nel 1975 con Marcello Mastroianni  per la regia di Mauro Bolognini.

Tobino
La locandina del film del 1975

Un luogo del cuore

L'ospedale psichiatrico di Maggiano (LU) è uno dei “luoghi del cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano).

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