Oscar Historica: Franco Forte racconta la collana per gli amanti della Storia

Un viaggio entusiasmante tra guerrieri, imprese e battaglie

a cura di Redazione Oscar

Arriva sugli scaffali la proposta di Mondadori per gli appassionati della grande Storia: una collana che con un formato e una grafica accattivanti porterà i lettori direttamente al fianco di quei guerrieri, condottieri e donne forti che hanno contribuito a costruire il nostro presente, combattendo e compiendo grandi imprese nel passato

Con Oscar Historica il viaggio nel tempo non sarà solo un’avventura di fantasia, ma una vera e propria esperienza di passione, sangue, amore ed emozioni forti.


La collana riunisce già Il tesoro dei fin gall di James Nelson, la saga dei norreni che ci porta a bordo dei drakkar vichinghi per compiere scorrerie nell’antica Irlanda; la Trilogia dei pirati di Valerio Evangelisti tra abbordaggi, rapimenti e passioni amorose divoranti; le storie dell'antica Roma di Max Gallo (Caesar) e di Emma Pomilio con Il ribelle.
A gennaio 2020 entrerà nella collana anche Romolo il primo Re di Franco Forte e Guido Anselmi, un'altra narrazione appassionante sulla fondazione della città eterna fra realtà e leggenda. 

I libri Oscar Historica

Oscar Historica: leggi l'intervista
allo scrittore ed editor Franco Forte


Franco Forte Oscar Historica

Parte per gli Oscar Mondadori una nuova collana deputata a raccontare la grande Storia con romanzi moderni e avvincenti, Historica. L'esordio avviene con il romanzo Il tesoro dei Fin Gall di James L. Nelson. Che cosa ci dici di questo libro?

Il tesoro dei Fin Gall è il primo romanzo di una spettacolare trilogia sui norreni, i vichinghi come abbiamo imparato a conoscerli grazie alla serie televisiva "Vikings". Come in quella serie qui la ricostruzione storica è esemplare, e i vichinghi che razziano le coste dell'Irlanda sono uomini duri e feroci, che non fanno sconti a nessuno. Credo che non ci fosse libro migliore per presentare al pubblico Oscar Historica: un romanzo che ha venduto oltre 300mila copie e che in modo crudo e senza troppi voli di fantasia ricostruisce un'epoca difficile e le gesta del popolo dei norreni come ben poche volte si è visto in letteratura. In tutte le librerie per infuocare l'estate degli appassionati di Storia antica.

Tu sei un importante autore di romanzi storici. Perché ritieni che sia così importante raccontare il nostro passato ai lettori?

Provo a spiegarlo con una frase a effetto. Ovvero: “I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, i ladri di beni pubblici nell’agio e negli onori”. Non si tratta di parole pronunciate a commento di qualche fatto di cronaca, magari legato a scandali come mafia capitale o cose del genere. L’ha sottoposta all’attenzione di tutti Catone, duemila anni fa. Ma a quanto pare non solo non lo abbiamo ascoltato e non abbiamo preso spunto dal suo monito, ma abbiamo fatto ancora peggio. Questo per dire che conoscere la Storia è importante per tutti, perché dobbiamo prendere spunto dagli errori (e dalle cose positive) commessi nel passato, per correggere le storture della società moderna e farla progredire. Ignorare la storia, l’insegnamento di chi ci ha preceduto, soprattutto quando si tratta degli uomini e delle donne che hanno contribuito a costruire il mondo come lo conosciamo oggi, sarebbe un errore fatale. Il romanzo storico cerca di passare messaggi importanti, in questo senso, oltre a raccontare storie intriganti e divertenti, per far compiere al lettore dei veri e propri viaggi nel tempo, portandolo in epoche che può arrivare a conoscere da vicino vivendo le gesta dei protagonisti in cui potrà immedesimarsi.

Per scrivere un romanzo storico occorre documentarsi molto. Quanto è importante studiare le fonti, per dare al lettore un’opera di valore, che non punti tutto solo sulla fantasia?

La ricerca è un momento fondamentale per qualsiasi autore di romanzi storici. Perché è dai lasciti degli autori antichi e dagli studi degli archeologi e degli storici moderni che arrivano le informazioni che ci danno la possibilità di ricostruire epoche passate, arrivando a mettere in luce dettagli che possono rendere l’esperienza di questo viaggio nel tempo particolarmente ricca e affascinante. D’altra parte, un romanziere non è uno storico, e dunque, anche se occorre mantenere un assoluto rigore nella documentazione storica, quello che facciamo è soprattutto trasmettere ai lettori emozioni, trascinandoli con i nostri personaggi in mondi antichi che non conosceva a fondo, per farglieli attraversare da veri protagonisti.
E così, nei panni di un vichingo del 700, o di Giulio cesare, o di Romolo, i lettori possono comprendere l’afflato delle imprese che questi uomini hanno compiuto, vivendo insieme a loro le vicissitudini che li hanno fatti entrare nella Storia, rendendoli immortali.


A proposito di Romolo… la tua ultima fatica nel campo del romanzo storico è stata Romolo – Il primo re, un romanzo scritto a quattro mani con Guido Anselmi. Che cosa puoi dirci di questo personaggio, e delle leggenda di Roma che raccontate nel libro?

La storia di Romolo e Remo e della fondazione di Roma è incredibilmente appassionante, e forse quello che è accaduto davvero, o almeno ciò che si riesce a dedurre dalle testimonianze storiche raccolte dagli storiografi antichi, è persino più affascinante e coinvolgente della leggenda stessa. Soprattutto per un motivo: parliamo di un'epoca lontanissima nel tempo, 750 anni prima di Cristo, e dunque un’epoca primitiva, oserei dire primordiale, durante la quale la lotta per la sopravvivenza era affare di ogni giorno. È in questo scenario che i più famosi fratelli gemelli della storia si muovono, crescono, combattono, imparano e si scontrano fra di loro, perché appare subito chiaro che uno solo sarà destinato a diventare re, dando vita a qualcosa di completamente nuovo. Anche a costo di versare il sangue del proprio sangue. Romolo – Il primo re uscirà in Oscar Historica nel 2020, in attesa di vedere in televisione la serie Tv “Romulus”, dedicata a questo grande protagonista della storia antica.