Femmes Magnifiques: 50 donne eccezionali

a cura di Redazione Oscar

50 storie brevi di donne magnifiche

L’antologia a fumetti Femmes Magnifiques raccoglie cinquanta profili di donne eccezionali che hanno cambiato il mondo. È un libro composito, eterogeneo ma coerente che racconta diverse incarnazioni dell’impegno femminile e femminista. Ci fornisce una prospettiva inedita su figure a noi familiari, come Carrie Fisher, Michelle Obama o Giovanna D’Arco. Ma va anche a indagare nelle pieghe della storia per riportare alla luce donne importanti e poco celebrate, facendo riflettere sulla sistematica marginalizzazione dei contributi femminili alle scienze, alle arti e alla politica.

Per essere una raccolta a fumetti di natura storico/biografica, Femmes Magnifiques ha un forte legame con l’attualità. Il progetto è in parte nato come risposta ai recenti mutamenti della scena politica statunitense, come spiega l’editor Shelly Bond:

«L’idea di curare un’antologia di storie brevi, che celebrasse donne ispiratrici, stava bollendo in pentola da un po’. Ha però preso forma definitiva durante due diversi eventi, accaduti uno dopo l’altro: le elezioni e un concerto di musica elettronica. Come molti cittadini statunitensi, ero intristita dalla mancata opportunità di avere una donna alla Casa Bianca. Ma ero veramente inorridita dalla negatività generata online. Sentivo come se ci fosse la necessità di una chiamata alle armi all’interno della comunità fumettistica così che potessimo tutti andare avanti, incanalare la rabbia in qualcosa di positivo. La notte dopo i risultati delle elezioni avevo un biglietto per vedere la mia cantante preferita, Roisin Murphy, al leggendario El Rey Theatre di Los Angeles. È una grandissima cantautrice e performance artist, ed era la prima volta che la vedevo in uno spettacolo dal vivo che, in una parola, è stato trascendente. Mentre guardavo il rapimento estatico della folla ho capito che Femmes Magnifiques doveva venire alla luce. E in fretta

Femmes Magnifiques

AA.VV.

CINQUANTA DONNE MAGNIFICHE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO

Un'antologia a fumetti che celebra ogni donna capace di infrangere una barriera. Nell'arte, nella scienza e nella politica, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Femmes Magnifiques è come un libro d'avventura che spazia tra paesi, contesti culturali e dialetti molto diversi. Cos'hanno queste cinquanta donne in comune? C'è chi lavora per i...

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Il progetto

E chi meglio di Shelly Bond (née Roeberg) per gestire la complessità di questo ambizioso progetto. Bond è stata a lungo editor di Vertigo, la prestigiosa imprint per adulti di DC Comics che ha pubblicato pietre miliari come Sandman, The Invisibles, Y: The Last Man. Dopo l’abbandono della fondatrice Karen Berger – altra femme magnifique del fumetto angloamericano –, dal 2013 al 2016 è stata Executive Editor della collana, prima di lasciarla e fondare la propria imprint, Black Crown, presso IDW Publishing. Femmes Magnifiques non nasce però in seno ad alcuna casa editrice. Il progetto è stato finanziato con una campagna Kickstarter, lanciata il 14 febbraio 2017, e conclusasi poco più di un mese dopo. La campagna ha raccolto ben più dei 40.000 dollari preventivati, arrivando alla ragguardevole cifra di 97,447 dollari attraverso 1730 sostenitori.

Il successo dell’operazione e l’entusiasmo degli artisti coinvolti ha fatto sì che l’antologia potesse crescere fino a cinquanta storie, quasi il doppio delle trenta previste in origine.

Per mettere insieme Femmes Magnifiques, Shelly si è avvalsa della collaborazione dello studio di colorazione Hi-Fi Colour Design, e nello specifico dei fondatori Kristy e Brian Miller. Ciascuno dei due membri della coppia – nel lavoro e nella vita – ha anche sceneggiato una storia nell’antologia, e quella di Brian è dedicata proprio alla moglie Kristy e alla sua attività parallela come archeologa. Per i coniugi Miller, l’antologia è stata un’occasione per celebrare non solo cinquanta donne eccezionali, ma anche le potenzialità espressive del medium:

«I fumetti occupano una posizione difficile, non sono considerati né arte né letteratura. Ma in Femmes Magnifiques vi facciamo vedere come possono essere entrambe le cose»

Anche per Shelly Bond la raccolta è un’occasione per esaltare il fumetto e i professionisti che ci lavorano:
«Questo progetto ha sempre avuto l’obiettivo di rendere omaggio a 50 donne che spaccano e che cambiano le cose per le generazioni future. Ma la mia intenzione è stata anche rendere omaggio a chi scrive, disegna, realizza il lettering e colora – e al fumetto come forma d’arte. Se un teenager o una teenager legge questo libro e decide di diventare editor di fumetti, il mio lavoro sulla terra è finito»

Le autrici, gli autori

Per raccontare l’eccezionale diversità dell’esperienza femminile e del medium fumettistico, Shelly Bond ha radunato un team creativo davvero eterogeneo:

«Quando ho deciso di mettere insieme Femmes Magnifiques, non volevo rivolgermi ai soliti noti. Volevo essere certa di chiamare sceneggiatori che avessero delle vere eroine da celebrare, perché volevo storie personali. E per me era anche l’opportunità di lavorare con interessanti volti nuovi».

Tra gli outsider del fumetto troviamo per esempio la giornalista/saggista Laurie Penny e il romanziere David Barnett, che ci parlano rispettivamente di Roz Kaveney e Margery Booth.

Accanto a questi (più o meno) neofiti dell’arte sequenziale, troviamo affermati autori e autrici che hanno voluto prestare il proprio talento al progetto. Tra questi possiamo menzionare:

  • Gilbert Hernandez, leggendario fumettista statunitense noto per la serie Love and Rockets, che si è dedicato alla mai troppo ricordata figura di Hedy Lamarr;

  • Kieron Gillen, autore di Phonogram, Darth Vader e The Wicked + The Divine, che ha dato fondo alla sua esperienza di giornalista musicale per regalarci un emozionante ritratto della cantautrice islandese Björk;

  • Gerard Way, frontman dei My Chemical Romance e direttore della collana DC “Young Animal”, che insieme con la disegnatrice Marley Zarcone ha commemorato la figura di Giovanna D’Arco;

  • Leah Moore – figlia di Alan –, che ha collaborato con Alison Sampson nella storia sulla cantante statunitense Beth Ditto;

  • Gail Simone, celebre sceneggiatrice di Birds of Prey e Batgirl che apre il volume con il profilo di Kate Bush;

  • e molti altri professionisti che, attraverso modalità e approcci differenti, hanno celebrato la loro femme magnifique. Alcuni hanno scelto di raccontarne in breve l’esperienza biografica, altri hanno scelto di concentrarsi su un singolo avvenimento, altri ancora hanno parlato dell’ispirazione che traggono nel lavoro e nella vita quotidiana.


 

Le storie hanno il potere di cambiare il mondo

Quello che accomuna tutti questi fumettisti e fumettiste è una sincera ammirazione per cinquanta donne che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la Storia.

E per noi amanti della lettura e del fantastico, non c’è piacere più grande che ritrovare le nostre autrici preferite tra i profili delle Femmes Magnifiques. Tra tutte, l’indimenticabile Ursula K. Le Guin, raccontata dalla sceneggiatrice Robin Furth in coppia con Devaki Neogi. In un’intervista, Furth ha definito Le Guin «la mia eroina da quando ho letto Il mago di Terramare a tredici anni. Avevo già letto molti romanzi fantasy (Le Cronache di Narnia sono stati i miei libri preferiti da bambina), ma i temi profondi di Terramare sono stati una rivelazione». Secondo la sceneggiatrice, Le Guin è una scelta perfetta per l’antologia perché la sua prosa «ci fa costantemente interrogare su cosa significhi essere umani. I protagonisti dei suoi romanzi sono di molte razze differenti, e tratta sempre questioni legate all’uguaglianza (o disuguaglianza) di genere e gli orrori degli abusi di potere. Parlandoci di società e culture alternative, Le Guin crea uno specchio in cui possiamo esaminare il nostro mondo con un occhio critico».

Tra le altre scrittrici celebrate nel volume troviamo Margaret Atwood, rinomata autrice de Il racconto dell’ancella e L’altra Grace. Il suo toccante profilo è scritto dall’amica e collaboratrice Hope Nicholson, che la descrive come mentore e figura ispiratrice. L’autore di Grendel Matt Wagner ha lavorato con Christine Norrie per commemorare la figura di Shirley Jackson, prolifica scrittrice e giornalista statunitense che oggi viene per lo più ricordata per il racconto breve del 1948 La lotteria. Tini Howard e Ming Doyle hanno raccontato la figura di Diane di Prima, importante poetessa americana della Beat Generation.

E non solo letteratura, anche i fumetti trovano spazio nell’antologia.
Chynna Clugston Flores ha realizzato un affettuoso omaggio alla mangaka Rumiko Takahashi, leggendaria autrice di Lamù, Ranma ½ e Inuyasha. Come scrive Clugston Flores,

«sono passati quasi trent’anni, ed è ancora una guida per me. La sua lezione è semplice: creare qualcosa e trovare un legame con il pubblico attraverso l’arte, è la più grande ricompensa del mondo. Potrai fare i soldi o no, ma farai quello che ami»

Un’altra cartoonist ricordata nel libro è Dale Messick, che tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso ha scritto e disegnato la striscia Brenda Starr, Reporter, le cui storie «mescolavano avventura e amore ed erano amate da un pubblico maschile e femminile».

La presenza di tutte queste scrittrici e fumettiste accanto a importanti donne politiche, scienziate e attiviste, ci fa riflettere sull’importanza delle storie e sul loro potere di cambiare il mondo. Soprattutto, punta il riflettore sull’imprescindibilità di un contributo femminile troppo spesso sottovalutato o sottorappresentato. Ed è per tutti noi, lettori e lettrici, uno stimolo all’espressione e alla realizzazione di sé attraverso gli strumenti della nostra passione. Probabilmente non raggiungeremo mai il livello di eccellenza delle Femmes Magnifiques, né nessuno scriverà mai un libro sulla nostra vita. Ma avremo lasciato un segno, e reso il mondo un pochino migliore. Nelle parole di Claudia Durastanti,
Femmes Magnifiques con­tiene molto più di cinquanta fumetti: contiene anche i libri e le graphic novel del futuro, quelle che scriveremo dopo avere approfondito le vi­cende di una di queste donne che conoscevamo già o di cui non abbiamo mai sentito parlare. Contiene tutte le storie che continuano a trasfor­marci in femministe, ogni giorno.